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Ubuntu

Ubuntu (uːˈbuːntuː), è una distribuzione GNU/Linux basata su Debian, nata nel 2004. La sua principale caratteristica è la focalizzazione sull’utente e la facilità di utilizzo. Venne pubblicato come software libero sotto licenza GNU GPL,  distribuito gratuitamente e liberamente modificabile. Ubuntu è orientato all’utilizzo desktop e pone una grande attenzione al supporto hardware. È prevista una nuova versione ogni sei mesi.

È un termine nguni bantu, traducibile come “umanità verso gli altri”, che indica una filosofia di origine sudafricana che teorizza un legame universale di scambio che unisce l’intera umanità (letteralmente, “dell’Essere Umano”).

Il suo sviluppo è sostenuto da Canonical Ltd, un’azienda britannica posseduta dall’imprenditore sudafricano Mark Shuttleworth. I guadagni ottenuti dal supporto tecnico offerto da Canonical vengono usati per lo sviluppo di Ubuntu.

Ubuntu (uːˈbuːntuː), è una distribuzione GNU/Linux basata su Debian, nata nel 2004. La sua principale caratteristica è la focalizzazione sull’utente e la facilità di utilizzo. Venne pubblicato come software libero sotto licenza GNU GPL,  distribuito gratuitamente e liberamente modificabile. Ubuntu è orientato all’utilizzo desktop e pone una grande attenzione al supporto hardware. È prevista una nuova versione ogni sei mesi.

È un termine nguni bantu, traducibile come “umanità verso gli altri”, che indica una filosofia di origine sudafricana che teorizza un legame universale di scambio che unisce l’intera umanità (letteralmente, “dell’Essere Umano”).

Il suo sviluppo è sostenuto da Canonical Ltd, un’azienda britannica posseduta dall’imprenditore sudafricano Mark Shuttleworth. I guadagni ottenuti dal supporto tecnico offerto da Canonical vengono usati per lo sviluppo di Ubuntu.

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Edubuntu

edubuntu

Edubuntu, anche conosciuto come Ubuntu Education Edition, è una distribuzione GNU/Linux, progettata per l’uso in ambito scolastico e basata su Ubuntu.

Descrizione

Dalla versione 8.04 da distribuzione vera e propria passa ad un’aggiunta di pacchetti specifici’, add-on packages; richiedendo prima l’installazione della corrispondente distribuzione Ubuntu vera e propria, successivamente il CD o i pacchetti contenenti gli add-on “edu”.

Fra gli altri programmi, Edubuntu include Linux Terminal Server Project (LTSP), un gran numero di applicazioni educative tra le quali GCompris, OpenOffice.org e la raccolta di programmi di edutainment di KDE, nonché Schooltool Calendar. È una valida alternativa per le scuole, che offre alcuni vantaggi rispetto a Windows.

Edubuntu utilizza il desktop environment GNOME e la versione attuale supporta le piattaforme i386, AMD64 e PowerPC. Edubuntu include più di 16.000 pacchetti, ma il sistema di base si installa con un singolo CD. La distribuzione si può anche provare online senza dover scaricare nulla.

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Kubuntu

kubuntu

Kubuntu è una distribuzione Linux. Derivata ufficiale di Ubuntu, supportata anche dalle comunità KDE e Kubuntu.org, preferita per il suo ambiente desktop KDE rispetto a Unity.

Il nome Kubuntu deriva dall’associazione tra la “K” di KDE e appunto Ubuntu.

Storia

Aggiornamenti

La prima versione stabile sia di Ubuntu che di Kubuntu è stata la 5.04 rilasciata l’8 aprile 2005,per cui a differenza di Ubuntu ha una versione in meno, ovvero la 4.10 “Warty Warthog” (Facocero Verrucoso) rilasciata il 20 ottobre 2004, questo perché sebbene anche in Ubuntu questa versione è stata considerata un “misto” tra Debian e nuovi pacchetti, gli sviluppatori preferirono puntare il loro lavoro solo sull’ambiente grafico GNOME.

Caratteristiche

Il rilascio di una nuova versione avviene contestualmente al rilascio di una nuova versione di Ubuntu, e come tale contrassegnata da X.Y aggettivo animale (dove X rappresenta le ultime due cifre dell’anno di rilascio e Y è il mese: 04 (aprile) per le versioni stabili e 10 (ottobre) per quelle di passaggio tra una stabile e la successiva). Finanziato dalle società Canonical Ltd (registrata nell’Isola di Man) e Blue Systems , questo sistema è rilasciato come software libero sotto licenza GNU GPL ed è gratuito e liberamente modificabile.

Kubuntu è disponibile sia come distribuzione Live, sia per installazione per le piattaforme Intel 80×86 ed AMD64, ed il PowerPC fino al 2006. Vi sono anche delle build giornaliere dei CD, e viene sviluppato in modo coordinato con Ubuntu e tutti i pacchetti sono condivisi nello stesso archivio e possono essere scaricati dall’apposito gestore pacchetti muon

Aggiornamenti

I programmi installati vengono gestiti attraverso un sistema centralizzato, detto gestione dei pacchetti, tipica di un sistema operativo GNU/Linux. Nello specifico anche Kubuntu utilizza APT, anch’esso “ereditato” da Debian. Per l’utente questo sistema è trasparente. Esso tiene traccia delle nuove versioni disponibili per ogni programma installato e li aggiorna di conseguenza.

Dopo l’aggiornamento non è necessario riavviare il computer, fatta eccezione per eventuali modifiche al kernel (il cuore del sistema operativo). Per aggiornarlo ad una nuova versione uscita,basta aprire il terminale e digitare Sudo apt-get upgrade

Sicurezza

Una caratteristica di Kubuntu, dovuta all’architettura GNU/Linux, è la sua resistenza a programmi dannosi come virus, adware, spyware o malware. L’architettura di un sistema operativo GNU/Linux lascia, infatti, poca o nulla libertà d’azione a un programma nocivo. Anche se un programma nocivo sfruttasse una falla, l’architettura del sistema operativo ne impedirebbe l’utilizzo, almeno nella stragrande maggioranza dei casi.

Inoltre questi programmi dannosi sono generalmente sviluppati per Microsoft Windows, che dispone di una diffusione più ampia .

L’utente utilizza un account con permessi limitati. Questo riduce la pericolosità dei programmi installati. Per eseguire compiti amministrativi viene richiesta la propria password per confermare l’operazione.

Scegliendo applicazioni libere dai repository ufficiali è estremamente difficile trovare applicazioni malware, dato che l’eventuale codice nocivo verrebbe notato e subito eliminato.

Stabilità

Kubuntu è basato sul kernel Linux e ciò lo rende molto stabile. Non soffre, ad esempio, di problemi di frammentazione del file system, oppure l’installazione o la disinstallazione di applicazioni non sporcano il sistema o ne rallentano l’avvio o la chiusura.

Il sistema operativo è anche resistente: un eventuale crash di un’applicazione, nella maggior parte dei casi, non blocca l’intero sistema.

I componenti, o repository, ufficiali

Tutto il software liberamente installabile su Kubuntu viene diviso in quattro grandi componenti (anche detti repository, in pratica una divisione in categorie). Questi componenti sono gestiti dagli sviluppatori e permettono l’installazione di software partendo da un unico sito sicuro, senza dover cercare su internet.

Vengono anche chiamati Sorgenti Software e inoltre servono a evidenziare le differenze a livello di licenze e supporto disponibili. I componenti ufficiali di Ubuntu sono Main, Restricted, Universe e Multiverse (rispettivamente Principale, Ristretto, Universo e Multiverso).

Una installazione classica include pacchetti appartenenti solo ai componenti Main e Restricted. Per installare gli altri componenti basta selezionarli nelle preferenze delle Sorgenti Software.

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Ubuntu GNOME

ubuntugnome15-10

Ubuntu GNOME (formalmente nota come Ubuntu GNOME Remix) è una distribuzione Linux distribuita come software libero e open source. A partire dalla versione 13.04, si tratta di una variante ufficiale del sistema operativo Ubuntu che usa un ambiente desktop GNOME nativo, piuttosto che la shell grafica Unity. Il sistema operativo impiega i medesimi sistemi di gestione dei pacchetti della distribuzione da cui deriva, APT e dpkg. Vengono fornite immagini d’installazione per i386 e AMD64 (rispettivamente architetture a 32 e 64 bit). Ubuntu GNOME supporta gli standard delle schede madri EFI (per quanto concerne l’architettura IA-64 del processore) e BIOS; il sistema sottostante, Ubuntu, ha infatti aggiunto il supporto all’avvio protetto UEFI a partire dalla versione 12.10. Sono supportati i seguenti File System: btrfs, ext3, ext4, JFS, ReiserFS e XFS.

Il progetto ha avuto inizio come “remix” non ufficiale perché alcuni utenti preferivano il desktop GNOME 3 rispetto a Unity. Ubuntu GNOME 12.10 Quantal Quetzal è stata la prima versione stabile ed è stata pubblicata il 18 ottobre 2012.

Storia

A differenza delle restanti distribuzioni derivate ufficiali, come Kubuntu, Xubuntu e Lubuntu, la comunità ha escluso la possibilità di utilizzare il termine Gubuntu per identificare la distribuzione in questione, poiché alcuni utenti potrebbero confonderla con Goobuntu, distribuzione prodotta da Google.

In occasione della pubblicazione della versione 13.10 di Ubuntu GNOME, la distribuzione ha visto crescere notevolmente la sua popolarità, fino a raggiungere il terzo posto tra le distribuzioni più scaricate.

Ubuntu GNOME 14.10

Con la pubblicazione di Ubuntu GNOME 14.10 (Utopic Unicorn) sono state aggiunte due nuove applicazioni: GNOME Weather e GNOME Maps; la prima consente di poter ricevere informazioni meteo sulle località preferite, mentre la seconda consente di accedere a carte topografiche disponibili online. Nella versione 14.10 sono stati corretti bachi relativi al Logical Volume Manager (LVM) ed errori riscontrabili in fase d’installazione del sistema operativo, introdotti nella versione 14.04 di Ubuntu GNOME. Nella versione 14.10 è stato installato il Kernel Linux 3.16 e sono stati aggiornati i driver proprietari ed open source. Nella stessa versione è stato aggiunto il GNOME Tweak Tool, uno strumento che permette di personalizzare l’aspetto della GNOME Shell.

Ubuntu GNOME 15.04

In Ubuntu GNOME 15.04 (Vivid Vervet) è stato incluso il kernel Linux 3.18, che include un maggiore supporto per le schede grafiche.Per quanto concerne le schede grafiche AMD, sono state apportate diverse ottimizzazioni; a partire da questa versione del kernel, l’Unified Video Decoder (UVD) include il supporto per l’accelerazione hardware delle GPU R600. Sono stati aggiornati anche i driver open source NVIDIA (Nouveau) ed è stato aggiunto il supporto audio per lo standard d’interfaccia video digitale DisplayPort. Sono stati ottimizzati altri dispositivi d’ingresso ed è stato introdotto il supporto per Razer Sabertooth. La sospensione ed il ripristino del terminale sui cui è installato il sistema operativo sono stati resi più performanti, così come i File System Btrfs e F2FS, che risultano anche più stabili.

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Ubuntu MATE

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Ubuntu MATE è una distribuzione Linux open source e da un funzionario derivata di Ubuntu . La sua differenziazione principale da Ubuntu è che usa il MATE ambiente desktop come il suo predefinito interfaccia utente , basata su GNOME 2 che è stato utilizzato per le versioni di Ubuntu precedenti alla 11.04, anziché il Unity shell grafica che è l’interfaccia utente di default per il desktop di Ubuntu.

Il progetto MATE Ubuntu è stata fondata da Martin Wimpress e Alan Papa  e ha iniziato come un derivato non ufficiale di Ubuntu, con una base di Ubuntu 14.10 per la sua prima uscita, un rilascio LTS 14.04 seguito a breve A partire dal febbraio 2015, Ubuntu MATE guadagnato lo status sapore di Ubuntu ufficiale da Canonical Ltd. come per il rilascio di 15.04 Beta 1. Oltre alla IA-32 e x86-64 che erano le piattaforme supportate iniziali, Ubuntu MATE supporta anche PowerPC e ARMv7 (sul Raspberry Pi 2 ).

Nel mese di aprile 2015, Ubuntu MATE ha annunciato una partnership con il computer rivenditore britannico Entroware, consentendo ai clienti di questi ultimi per l’acquisto di computer desktop e portatili con Ubuntu preinstallato MATE con pieno supporto.

 

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Xubuntu

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Xubuntu (pronuciato /zuːˈbuːntuː/) è una derivata di Ubuntu basata sul prestazionale desktop environment Xfce.

Il nome Xubuntu deriva dalla fusione tra XFCE e la parola Ubuntu.

Caratteristiche:

La distribuzione utilizza, dove è possibile, programmi scritti appositamente per Xfce i quali, anche se si basano sulle GTK+ 2, la rendono più leggera rispetto ad Ubuntu.

L’obiettivo di Xubuntu è quello di fornire una distribuzione facile da usare, basata su Ubuntu, che si focalizza sull’integrazione, sull’usabilità e sull’ottenimento di accettabili prestazioni su macchine con poca memoria. Xubuntu verrà sviluppato autonomamente come parte della comunità di Ubuntu, del quale riprende i valori.

Date le sue modeste necessità in fatto di risorse hardware, specialmente per la RAM, Xubuntu è tipicamente usata sui PC datati e, prima dell’avvento di Unity, sui netbook, come l’ASUS EeePC o l’Acer Aspire One, che con le loro modeste caratteristiche hardware traggono un notevole vantaggio dalla leggerezza di Xfce. Recentemente Linus Torvalds, dopo essere rimasto deluso dalle caratteristiche del nuovo ambiente desktop GNOME 3, ha dichiarato che Xfce offre l’esperienza di utilizzo che più si avvicina a quella offerta dal precedente GNOME 2.

Versioni

Come per Ubuntu e le sue derivate, anche Xubuntu ha un nome di animale con le stesse iniziali progressivamente in ordine alfabetico, mentre il numero indica anno e mese del rilascio. A seguito troviamo una breve descrizione di tutti i rilasci finora pubblicati.

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Ubuntu for Android

Ubuntu for Android, attualmente in fase di sviluppo, è una variante di Ubuntu libera e open source progettata per funzionare su telefoni Android. Si prevede che verrà pre-caricata su diversi telefoni. Un modello di Ubuntu for Android è stato mostrato al Mobile World Congress 2012.
Alla fine di aprile 2014 Canonical ha comunicato che Ubuntu for Android non sarà più in fase di sviluppo, però potrebbe continuare in un futuro se qualche OEM lo richiedesse.

      • Caratteristiche:

      • Sia Ubuntu che Android funzionano allo stesso tempo sul telefono, senza emulazione o virtualizzazione, e senza la necessità di riavviare il sistema. Questo è possibile perché sia Ubuntu che Android condividono lo stesso kernel (Linux).Quando il dispositivo è collegato ad un monitor, è dotato dell’interfaccia standard di Ubuntu Desktop (Unity)Quando il dispositivo è collegato ad un televisore, l’interfaccia in evidenza è la Ubuntu TV.Possibilità di eseguire le applicazioni Ubuntu desktop standard, come Firefox, Thunderbird, VLC, ecc.Possibilità di eseguire applicazioni Android su Ubuntu Desktop.Effettuare e ricevere chiamate ed SMS direttamente dal desktop

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UbuntuKylin

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UbuntuKylin è la versione ufficiale cinese del sistema operativo Ubuntu.

Nel 2013 la società Canonical, produttrice di Ubuntu, raggiunge un accordo con il Ministero dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione cinese per co-creare e pubblicare un sistema operativo basato su Ubuntu con caratteristiche adattate al mercato cinese. Idealmente il nuovo sistema operativo vuole essere una continuazione del sistema operativo cinese Kylin OS.

UbuntuKylin è per computer desktop e portatili, e Canonical sta anche lavorando per una versione server.

La prima versione ufficiale è UbuntuKylin 13.04, pubblicata il 25 aprile 2013 (lo stesso giorno di Ubuntu 13.04. Nella versione sono inclusi metodi di input cinesi, il calendario cinese, un indicatore meteo, la ricerca di musica su internet direttamente dalla dash del sistema operativo.

Le versioni successive includeranno l’integrazione con le mappe di Baidu, il servizio di compere Taobao, e programmi d’ufficio come strumenti per la gestione di immagini.

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Ubuntu Server Edition

Ubuntu Server Edition è una versione del noto sistema operativo Linux e basato su Debian utilizzato in ambito Server.

Ubuntu Server Edition fornisce un’ottima piattaforma per sviluppare Server con numerosissime funzionalità: mail, DNS, web, database o server di file. Una volta installato, non presenta nessun collegamento verso l’esterno e contiene solo ed esclusivamente il software necessario per rendere il server sicuro. In soli 15 minuti, il tempo richiesto per il completamento dell’installazione della Server Edition, è possibile avere un server LAMP funzionante. Questa caratteristica, disponibile solamente per la Server Edition, è selezionabile in fase di installazione. In questo modo si semplifica il lavoro di installazione e integrazione di ogni singolo componente del server LAMP, un processo che può richiedere ore e molta competenza nell’ambito della configurazione di ogni singola applicazione. I benefici sono una maggiore sicurezza, un tempo di installazione molto ridotto, un ridotto rischio di mal configurare il server (cosa molto diffusa quando vengono usati altri SO per server), semplicità negli aggiornamenti (cerca da solo gli aggiornamenti necessari e chiede all’utente se installarli). Il tutto risulta in un minor costo di gestione. Infine la piattaforma server di Ubuntu ha ricevuto delle certificazioni per IBM DB2 e MySQL.

Ubuntu Server JeOS

Ubuntu JeOS è una versione del noto Ubuntu Server Edition adatta ad utenti che vogliono installare la nota release di Linux su macchine virtuali come VirtualBox. JeOS, in confronto alle versioni normali, è molto più leggera (occupa circa 150-200 MB) ed è solo disponibile per computer con architettura x86.

La versione a 64 bit, in ext4, è decisamente più veloce e senza blocchi che si voglia provare sia versione terminal che in desktop.

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Ubuntu Studio

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Ubuntu Studio è una distribuzione Linux basata su Ubuntu, riconosciuta e supportata da Canonical Ltd rivolta alla produzione multimediale amatoriale e professionale.

Descrizione

Ubuntu Studio utilizza un tema differente da Human, il tema consueto di Ubuntu.

Ubuntu Studio è stata pensata per mettere a disposizione dell’utente un set di software per la produzione multimediale, come Blender per l’elaborazione di grafica tridimensionale, Kino e Stopmotion per la postproduzione cinematografica, e altri programmi di elaborazione audio come Ardour.

Particolarità

Ubuntu Studio usa un kernel real-time per ridurre la latenza delle applicazioni, durante l’installazione permette di scegliere se installare tutti i pacchetti oppure solo alcuni in base alle effettive necessità dell’utente. I software sono suddivisi in: Audio, Video e Grafica. Inoltre è dotata di un menu personalizzato audio-visivo con comodi sottomenu organizzati per tipo, molto utile per gestire in maniera ordinata i numerosi programmi messi a disposizione.
È possibile aggiornare online il sistema operativo da una distribuzione standard Ubuntu a Ubuntu Studio installando i relativi pacchetti.

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Ubuntu Touch

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Ubuntu Touch è una versione di Ubuntu ottimizzata per gli smartphone ed i tablet. Il progetto è stato presentato il 2 gennaio 2013 per gli smartphone, e il 19 febbraio 2013 per i tablet. Canonical ha dichiarato che Ubuntu Touch sarà compatibile con gli smartphone Android di ultima generazione anche se per il momento sono supportati solo il Galaxy Nexus, il Nexus 4, il Nexus 7 e il Nexus 10.

Il 7 febbraio 2013 Canonical dichiarò che il primo smartphone con Ubuntu Touch sarebbe stato rilasciato in ottobre 2013. È stato inoltre dichiarato che il sistema è progettato in modo da non fare completo affidamento sulla macchina virtuale Java, com’è invece per Android, anch’esso sviluppato a partire dal kernel di linux.

Caratteristiche:

Disponibile in oltre 40 lingue, il sistema è concentrato sul design e l’esperienza dell’utente, con 12 applicazioni preinstallate, come Facebook, Twitter, YouTube, un lettore RSS, alcune utility, per esempio una calcolatrice e persino un terminale. Le applicazioni appaiono su una barra a sinistra dello schermo, proprio come la versione desktop, permettendo di avere sempre a disposizione le più usate. Per vedere quelle in esecuzione è sufficiente far scorrere il dito da sinistra a destra, mentre scorrendo il dito dal bordo destro riapre l’ultima applicazione usata.

Per mostrare i pulsanti di controllo è sufficiente scorrere il dito dal bordo inferiore.Sarà disponibile inoltre sugli smartphone di fascia alta la cosiddetta modalità “desktop convergence”, che permetterà, come in Ubuntu for Android, di possedere un’installazione di Ubuntu sul proprio smartphone completamente integrata con Ubuntu Phone, la quale sarà disponibile inserendo il dispositivo in una docking station collegata a schermo, tastiera e mouse.Le applicazioni del sistema possono essere scritte o nel linguaggio nativo QML o in HTML5.

Il 17 ottobre 2013, in contemporanea con l’edizione desktop, esce Ubuntu Touch 13.10, la prima versione stabile.

9 febbraio 2015

Il 9 febbraio 2015 Canonical ha annunciato il lancio del primo smartphone ufficialmente equipaggiato con Ubuntu Touch, prodotto dall’azienda spagnola Bq e denominato Aquaris E4.5 Ubuntu Edition.

Requisiti minimi per smartphone

Versioni:

senza modalità desktop convergence

      • CPU: Cortex A9 Single-Core 1 GHz
      • Memoria RAM: 512MB
      • Spazio su disco: 4GB

 con modalità desktop convergence

      • CPU: Cortex A9 Quad-Core o Intel Atom
      • Memoria RAM: 1GB
      • Spazio su disco: 32GB
Requisiti minimi per tablet

 senza modalità desktop convergence

      • CPU: Cortex A15 Dual-Core
      • Memoria RAM (consigliata): 2GB
      • Spazio su disco: 8GB
      • Schermo: 7 pollici

Versione con modalità desktop convergence

      • CPU: Cortex A15 Quad-Core o Intel x86
      • Memoria RAM (consigliata): 4GB
      • Spazio su disco: 8GB
      • Schermo: 10 pollici

Grazie! per l’utilizzo della Guida di Linuxiano.

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